██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Epipogium
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqEpipogium mwbgmwbwBorkh., mwca1792 è un mwcqgenere di piante mwcgspermatofite mwcwmonocotiledoni appartenenti alla mwdafamiglia delle mwdqOrchidaceecite-ref-powo-1-0[1], dall'aspetto di piccole erbacee annuali dalla caratteristica mweginfiorescenza racemosa.
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Descrizione
mwhqI dati mwhgmorfologici si riferiscono soprattutto alle mwhwspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Sono delle mwiqpianta erbacea non molto alte (massimo 50mwig cm). La forma biologica prevalente è mwiwgeofita rizomatosa (mwjaG rhiz), ossia sono piante perenni dotate di mwjqrizoma, un mwjgfusto sotterraneo dal quale, ogni anno, si dipartono mwjwradici e fusti aerei. Sono orchidee terrestre in quanto contrariamente ad altre mwkaspecie, non sono “mwkqepifita”, ossia non vivono a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.
Radici
Le mwlaradici sono secondarie da mwlqrizoma oppure assenti; spesso le radici sono di tipo mwlgsimpodiale.
Fusto
• Parte ipogea: la parte sotterranea del mwmgfusto consiste in rizomi di tipo coralloide oppure tuberi, entrambi con funzioni mwmwstolonifere. La consistenza di questi organi è piuttosto carnosa.
• Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta e breve, generalmente di colore bruno. Sono fusti mwnqafilli (senza foglie mwngclorofilliane); ai nodi sono presenti delle guaine membranose più chiare quasi gialle.
Foglie
Le mwoqfoglie sono ridotte a delle squame brunastre a consistenza membranosa. Questa piante non avendo foglie verdi (è quindi incapaci di produrre sostanze organiche dalla mwogfotosintesi clorofilliana) sono fondamentalmente mwowsaprofite.
Infiorescenza
L'mwpginfiorescenza è una spiga di tipo mwpwracemoso con pochi o tanti fiori. I fiori sono posti alle ascelle di mwqabrattee di tipo squamiforme o ovato-mwqqlanceolate. I fiori inoltre non sono mwqgresupinati come nella maggioranza delle orchidee; e sono effimeri. Il mwqwpedicello è sottile e allungato, ma dilatato all'altezza dell'mwraovario.
Fiori
I fiori sono mwrwermafroditi ed irregolarmente mwsazigomorfi, mwsqpentaciclici (mwsgperigonio a 2 mwswverticilli di mwtatepali, 2 verticilli di mwtqstami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello mwtgstilo)cite-ref-2[2].
• Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente mwvqformula fiorale:
mwwamwwqmwwgmwwwmwxaP 3+3, [A 1, G (3)]cite-ref-3[3]
• Perigonio: il mwywperigonio è composto da 2 mwzaverticilli con 3 mwzqtepali (o segmenti) ciascuno (3 interni e 3 esterni). I tepali, sia esterni che interni in genere sono molto simili a forma lanceolata. Il portamento di questi tepali è pendulo, ossia sono ripiegati all'ingiù. Possono essere conniventi oppure liberi.
• Labello: il mwzwlabello, formato da due parti distinte (mwaaepichilo e mwaqipochilo), è il mwagtepalo centrale più interno a forma allungato-ovata terminate con dei lobi (normalmente i lobi sono 3). La posizione di questo labello, nel fiore, è apicale (di sopra) in quanto l'mwawovario non è ruotato di 180°. Nella parte posteriore è presente un ampio mwbasperone basale, saccato, arcuato verso l'alto e nettarifero.
• Ginostemio: lo mwbgstame con le rispettive mwbwantere (in realtà si tratta di una sola mwcaantera fertile biloculare – a due logge) è concresciuto con lo mwcqstilo e forma una specie di organo colonnare chiamato "mwcgginostemio"cite-ref-4[4]. Questa struttura in questo genere è piuttosto breve. Il mwdwpolline ha una consistenza gelatinosa; si trova nelle due mwealogge dell'antera, queste sono fornite di ghiandole vischiose (chiamate mweqretinacoli). I mwegpollinii sono inseriti sui retinacoli tramite delle mwewcaudicole e sono racchiusi in una mwfaborsicola mwfqrostellare. Lo mwfgstigma è posto alla base del ginostemio, mentre il rostello in alcune specie è ampio, mentre in altre specie può essere ridotto. L'mwfwovario in posizione mwgainfera è formato da tre mwgqcarpelli fusi insiemecite-ref-5[5].
Frutti
Il mwiafrutto è una mwiqcapsula. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi mwigsemi piatti. La maturazione di questi frutti in queste mwiwspecie avviene abbastanza velocemente. I semi sono privi di mwjaendosperma e gli mwjqembrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta mwjgsimbiosi con mwjwmicorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle mwkaspore di mwkqfunghi micorrizici (infestazione di mwkgife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una mwkwgerminazione in propriocite-ref-6[6].
Biologia
La riproduzione di questa pianta può avvenire in due modi:
• per via sessuata grazie all'mwnaimpollinazione degli mwnqinsetti pronubi.
• per via mwnwvegetativa in quanto il mwoarizoma possiede la funzione vegetativa per cui può emettere mwoqgemme mwogavventizie capaci di generare nuovi individui.
Distribuzione e habitat
Tassonomia
• mwuwmwvaEpipogium aphyllum mwvqSw., 1814 – mwvgepipogio afillo
• mwwaEpipogium indicum mwwgH.J.Chowdhery, 1993
• mwxaEpipogium japonicum mwxgMakino (1904)
• mwyaEpipogium kentingense mwygT.P.Lin & Shu H.Wu, 2012
• mwzaEpipogium roseum mwzg(D.Don) Lindl., 1857
Note
cite-note-powo-11. ↑ mw2q(mw2gmw2wEN) mw3amw3qEpipogium, su mw3gPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mw3wURL consultato l'8 febbraio 2021.
cite-note-33. ↑ mw6qmw6gmw6wTavole di Botanica sistematica, su mw7adipbot.unict.it. mw7qURL consultato il 2 febbraio 2010 mw7g(archiviato dall'mw7wurl originale il 14 maggio 2011).
cite-note-66. ↑ mw-wmwaqaStrasburger,mwaqe vol. 2, p. 808.
Bibliografia
• citeref-flora-alpinaFlora alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004.
• citerefchase-et-al(EN) M.W. Chase, K.M. Cameron, J.V. Freudenstein, A.M. Pridgeon, G. Salazar, C. van den Berg e A. Schuiteman, An updated classification of Orchidaceae (PDF), in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 177, n. 2, 2015, pp. 151-174.
• citerefgirosGruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee (GIROS), Orchidee d'Italia. Guida alle orchidee spontanee, Cornaredo (MI), Il Castello, 2009, ISBN 978-88-8039-891-2.
• citerefmusmarraAlfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• citerefpignattiSandro Pignatti, Flora d'Italia Volume terzo, Milano, Edagricole, 2017, ISBN 978-88-506-5242-6.
• citerefstrasburgerEduard Strasburger, Trattato di botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Epipogium
• Wikispecies contiene informazioni su Epipogium
Collegamenti esterni
• mwariIndex synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 4 gennaio 2010.
• mwarqCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 04-01-2010.
• mwaryBotanica Sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 04-01-2010.
• mwargmwarkEpipogium eFloras Database.
• http://193.62.154.38/cgi-bin/nph-readbtree.pl/feout?FAMILY_XREF=&GENUS_XREF=Epipogium Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database.
• mwasamwaseEpipogium IPNI Database.
• mwasmmwasqEpipogium Royal Botanic Gardens KEW - Database.
• mwasymwascEpipogium Tropicos Database.